Pensare, creare e gestire un BLOG: Cosa?, Chi ?, Come ?, Perchè ? Scheda orientativa di PAOLO FERRARIO, scritta nel 2017 e aggiornata

Il diario ha una grande tradizione nella storia umana: alla sua base c’è l’idea che fissare per iscritto le esperienze di sé e del proprio ambiente sia un modo per far emergere la propria soggettività e trasmetterla nel corso del tempo.

Ma cos’è esattamente un blog?

In linea generale, è un mezzo attraverso cui un individuo, anche privo di competenze informatiche, può pubblicare un testo e tenerlo per sé (rendendolo privato), come il vecchio diario, o condividerlo con altri.

L’enciclopedia Treccani lo definisce:

“pagina internet personale, aperta ai commenti dei lettori, di norma organizzata in ordine cronologico e arricchita con link ad altri siti, articoli, immagini, video disponibili in rete”

La parola “blog” deriva da

“web” (rete)

e “log” (in senso letterale “ceppo, tronco” e, per estensione, “giornale di bordo”).

Visto l’uso contemporaneo che si fa di questo termine, potremmo tradurlo in “traccia sulla rete“.

Questi strumenti sono nati nel 1997, quando John Barger “inventò” queste pagine costituite da una annotazione recente che sposta i contenuti di un foglio verso il basso. Il blog, infatti, si comporta come un diario de-cronologico: l’ultimo “post” è quello che compare in alto e le precedenti scorrono indietro.

Come è fatto un blog?
La struttura della pagina è costituita da:

  1. testata, che contiene il titolo e un eventuale motto, in modo da caratterizzare e dare personalità al tipo di pubblicazione
  2. il post, ossia i contenuti corrispondenti al titolo (può essere un testo, un audio, un video)  intervento
  3. i commenti: un lettore potrà annotare un suo pensiero mettendolo a disposizione dell’autore e di altri visitatori
  4. elenco dei link ad altri siti o Blog
  5. gli archivi dei post.

Sul piano visivo del lettore, una pagina di blog è costituita da un post (che, di fatto, è un testo scritto, con la possibilità di aggiungere facilmente immagini, audio, video) con i suoi eventuali commenti aggiunti successivamente dai visitatori.  Più precisamente in informatica, un post (dal verbo inglese to post, ovvero inviare, pubblicare), chiamato a volte anche pubblicazione o articolo, è che un messaggio testuale, avente la funzione di informazione, analisi, opinione,  commento o intervento, che viene pubblicato su una determinata piattaforma presente sul Web

blog

In senso operativo, un blog è una tecnologia della rete gestita da un software che tiene le tracce di accesso a un sito. In senso comune, un blog è come un foglio bianco da riempire di contenuti che si aggiunge ad altri, giorno per giorno, come un blocco di appunti o pagina di diario.
In questa pagina un Autore riflette e scrive su qualcosa che gli sta nel cuore e nella mente, il software lo fissa nel tempo (ora, giorno, anno),
poi un Lettore arriva in questo spazio grafico, legge e (se è nella giusta disposizione d’animo) scrive a sua volta un commento su quanto ha trovato scritto.

Dunque un blog è uno strumento (un ottimo strumento) di comunicazione interattiva.

Potrebbe contenere, per fare qualche esempio:

Questi pochi esempi di una sterminata presenza di blog sulla rete mostrano che la tecnologia dei blog

è accessibile,

è di facile apprendimento

e può essere praticata anche da persone over 60 (e anche 70) per trasferire, in una visione fortemente relazionale, le proprie conoscenze, saperi, esperienze.

Dunque le motivazioni possono essere le più diverse: dar spazio alle proprie passioni, tenere traccia di cose interessanti, conversare con gli amici, cercare persone che condividono interessi comuni. Inoltre, gestire un blog è molto più semplice e meno costoso che avere un sito Web:

  • bastano pochi minuti per aprirlo su una delle piattaforme esistenti;
  • permette a ciascuno di pubblicare scritti propri o di elaborare in forma pubblica informazioni prodotte da altri;
  • è tendenzialmente gratuito o comunque poco costoso in termini economici;
  • è una tecnologia aperta sul mondo esterno;
  • mette in contatto le “parti abitate della rete”, ossia coloro che pigiano tasti dietro ad uno schermo.

Questo strumento presenta varie caratteristiche che lo rendono veramente flessibile e adattabile a diverse situazioni comunicative: autobiografiche (diario in rete); relazionali (stabilire contatti con persone affini o comunque “vicine”); formative (scrivere appunti di studio); lavorative (monitorare un processo organizzativo).

E’ una tecnologia che non richiede l’acquisto di software: la registrazione alla piattaforma è gratuita (anche se è possibile migliorarla con successivi pagamenti); è di facile apprendimento; è in rete e quindi tendenzialmente accessibile a chiunque.

La registrazione di un blog richiede:

  • la verifica dell’esistenza di una sigla ancora disponibile (denominazione del blog);
  • l’iscrizione mediante un’identità rappresentata dal proprio indirizzo email;
  • una password (da conservare con estrema attenzione).

Ci sono numerosi servizi di supporto alla creazione di un blog.

Fra questi:

blog

Ora vorrei fornire una piccola guida su come farlo funzionare concretamente. Attenzione: non sono uno “specialista” di internet. Sono solo un “utilizzatore” attivo di queste tecnologie.

Cominciamo col dire che la rassomiglianza più vicina al modo di lavorare su un blog è esattamente quella dei ragazzini degli anni ’50 che prendevano un quaderno o un registro contabile con le righe e vi incollavano sopra fotografie, figurine, ritagli di quotidiani, aggiungendo date e didascalie, creando quegli oggetti della memoria che sono “gli album di famiglia”.
Ebbene, un blog è esattamente la stessa cosa, solo che a occuparsi degli aspetti tecnici sono i software che li governano. Tuttavia il creatore rimane sempre e solo l’autore, con tutta la sua responsabilità di produttore di una sua opera intellettuale.

Come iniziare e procedere?

La prima fase è la registrazione.

Si apre la pagina di accesso (esempio quella di WordPress) dalla quale – fornendo nome utente, indirizzo email e scegliendo una password – viene creato il proprio blog. Quando è conclusa questa procedura, diventa possibile farsi riconoscere come utente autorizzato fornendo i suddetti nome utente e password.
Poi si può anche scegliere la forma grafica preferita attraverso l’offerta che verrà proposta.
La parte strettamente tecnica è terminata. Ora l’utente ha a disposizione un pannello di controllo con il classico “spazio bianco” in cui scrivere testi, aggiungere fotografie, video e musica o, ancora, linkare ad altre pagine individuate nell’universo della rete.
E’ più facile farlo che dire come si fa.

Nel tempo successivo si potrà aggiornarlo e condividerlo. Il vantaggio è che ogni pagina del blog “farà memoria” sia cronologica che per argomenti.


Piccola bibliografia

Paolo Ferrario, Un BLOG “provvisorio” per il lavoro professionale: STRUMENTO DI COMUNICAZIONE INTERNA ad un GRUPPO DI LAVORO, pubblicato nel 2009 e aggiornato in tempo reale

Come creare un Blog tramite WordPress

Bonaventura Di Bello, WordPress for dummies, Ulrico Hoepli editore, 2019. Indice del libro

Alberto d’Ottavi, Tommaso Sorchiotti, Come si fa un blog 2.0, Tecniche Nuove, 2008.
Giuseppe Granieri, Blog generation, Editori Laterza, 2005.
Tiziano Fogliata, Crea il tuo blog con WordPress, Hoepli, 2010

Riccardo Andronaco, Guida Introduttiva su WordPress: Tutto ciò che ti è utile sapere per creare il tuo primo Blog personale con WordPress, 2016

Come Creare un blog con WordPress

Salvatore Aranzulla: http://tinyurl.com/bdc8sdj

RIELABORAZIONE DEL POST tramite Perplexity:

Pensare, creare e gestire un BLOG

Cosa? Chi? Come? Perché?

Scheda orientativa di Paolo Ferrario

1. Che cos’è un blog?

Un blog è uno spazio digitale nel quale una persona, un gruppo o un’organizzazione può pubblicare testi, immagini, audio, video e collegamenti ad altri siti.

In senso semplice, può essere considerato:

  • un diario personale aperto alla lettura;
  • un quaderno di appunti;
  • un archivio tematico;
  • una raccolta di documenti;
  • uno strumento di comunicazione professionale;
  • uno spazio per condividere conoscenze, esperienze e riflessioni.

La parola blog nasce dall’unione di web e log: indica quindi una sorta di “giornale di bordo della rete” o, più liberamente, una traccia sulla rete. La definizione tradizionale della Treccani lo descrive come una pagina Internet personale, normalmente organizzata in ordine cronologico e aperta ai commenti dei lettori, con collegamenti ad altri contenuti disponibili online.[aulevirt]

Il blog è dunque una forma di comunicazione nella quale si incontrano:

  • l’autore, che pensa e pubblica;
  • il lettore, che osserva, interpreta e talvolta commenta;
  • la rete, che rende il contenuto accessibile e collegabile ad altri contenuti.

2. Come è fatto?

La struttura essenziale di un blog comprende alcuni elementi fondamentali:

  • testata: contiene il titolo del blog e può includere un sottotitolo o un motto;
  • post: è l’articolo o la pubblicazione vera e propria;
  • immagini, audio e video: arricchiscono e documentano il contenuto;
  • commenti: permettono ai lettori di intervenire;
  • link: collegano il blog ad altre pagine e fonti;
  • categorie e tag: organizzano gli articoli per argomento;
  • archivi: conservano i post secondo l’ordine cronologico o tematico.

Il post può avere forme diverse: informazione, analisi, opinione, recensione, diario, documento, testimonianza o intervento professionale.

In origine il blog presenta soprattutto i contenuti più recenti nella parte alta della pagina. Gli articoli precedenti rimangono comunque disponibili attraverso gli archivi e i collegamenti interni.

3. Chi può gestirlo?

Un blog può essere curato da:

  • una singola persona;
  • un professionista;
  • un gruppo di lavoro;
  • un’associazione;
  • un’istituzione;
  • una scuola o un’università;
  • una redazione;
  • una comunità di interesse.

Non è necessario possedere una formazione informatica specialistica. La parte tecnica viene svolta dalla piattaforma utilizzata; resta invece all’autore la responsabilità principale di:

  • scegliere gli argomenti;
  • documentare le informazioni;
  • scrivere i testi;
  • selezionare immagini e collegamenti;
  • rispettare il diritto d’autore;
  • verificare l’attendibilità delle fonti;
  • mantenere nel tempo il progetto editoriale.

In questo senso, il gestore di un blog è soprattutto un autore, curatore e organizzatore di contenuti.

4. Perché aprire un blog?

Le motivazioni possono essere molteplici.

Per conservare la memoria

Un blog consente di fissare esperienze, letture, immagini, riflessioni e documenti. Può diventare un archivio personale o collettivo, una memoria ordinata e continuamente aggiornabile.

Per condividere conoscenze

Il blog permette di rendere pubblici appunti, ricerche, bibliografie, recensioni, materiali didattici e informazioni utili ad altre persone.

Per comunicare

È uno strumento di comunicazione personale, culturale, professionale e istituzionale. Può raggiungere persone interessate agli stessi temi, anche molto lontane geograficamente.

Per imparare

Scrivere obbliga a:

  • selezionare le informazioni;
  • distinguere i dati dalle opinioni;
  • formulare un punto di vista;
  • collegare contenuti diversi;
  • organizzare il pensiero;
  • migliorare progressivamente la scrittura.

Per costruire una rete

Attraverso i commenti e i link, il blog mette in relazione persone, siti, archivi, libri, istituzioni e comunità. È quindi uno strumento di comunicazione interattiva e relazionale.[aulevirt]

5. Quali contenuti può ospitare?

Un blog può sviluppare un unico tema oppure raccogliere interessi diversi, purché riconoscibili e organizzati.

Esempi possibili:

  • autobiografia e memoria personale;
  • antologia di testi letterari e filosofici;
  • recensioni di libri e film;
  • storia della musica;
  • documentazione di un territorio;
  • storia locale e patrimonio culturale;
  • politiche sociali e servizi alla persona;
  • materiali per la formazione;
  • esperienze professionali;
  • fotografie, registrazioni audio e video;
  • aggiornamenti bibliografici;
  • segnalazioni di eventi e pubblicazioni.

Nel caso di un blog professionale, il valore non consiste soltanto nel pubblicare nuovi testi, ma anche nel creare un archivio consultabile e progressivamente organizzato.

6. Come si comincia?

La procedura di base è relativamente semplice.

1. Definire l’idea

Prima di aprire il blog è utile chiedersi:

  • Di che cosa voglio parlare?
  • A chi mi rivolgo?
  • Qual è l’utilità del blog?
  • Voglio scrivere per me, per un gruppo o per il pubblico?
  • Quale tono desidero utilizzare?
  • Quali contenuti pubblicherò con maggiore frequenza?

2. Scegliere il nome

Il nome dovrebbe essere:

  • facile da ricordare;
  • coerente con i contenuti;
  • sufficientemente breve;
  • riconoscibile;
  • disponibile sulla piattaforma prescelta.

3. Registrarsi

La registrazione richiede generalmente:

  • un nome utente;
  • un indirizzo di posta elettronica;
  • una password sicura;
  • la scelta del nome o dell’indirizzo del blog.

La password deve essere conservata con attenzione e non condivisa con altre persone.

4. Scegliere la forma grafica

Le piattaforme offrono diversi modelli grafici. È preferibile privilegiare:

  • leggibilità;
  • semplicità;
  • buona visualizzazione da smartphone;
  • chiarezza dei menu;
  • facilità di ricerca degli articoli;
  • adeguato contrasto tra testo e sfondo.

5. Pubblicare il primo articolo

Il primo post può presentare:

  • il motivo per cui nasce il blog;
  • gli argomenti principali;
  • il tipo di lettori a cui si rivolge;
  • il metodo di lavoro;
  • le modalità di aggiornamento.

La procedura tecnica, una volta scelta la piattaforma, è spesso più facile da eseguire che da spiegare: si apre il pannello di controllo, si scrive il testo, si inseriscono eventualmente immagini o link e si pubblica.

7. Come organizzare il lavoro?

Un blog cresce meglio quando dispone di un progetto editoriale, anche molto semplice.

È utile stabilire:

  • una o più aree tematiche;
  • una frequenza realistica di pubblicazione;
  • un criterio uniforme per i titoli;
  • categorie e parole chiave;
  • una pagina biografica dell’autore;
  • una pagina di presentazione del progetto;
  • un sistema per conservare le fonti;
  • una procedura di revisione prima della pubblicazione.

Ogni articolo dovrebbe contenere, quando possibile:

  1. un titolo chiaro;
  2. una breve introduzione;
  3. uno sviluppo ordinato in paragrafi;
  4. eventuali immagini o collegamenti pertinenti;
  5. l’indicazione delle fonti;
  6. una conclusione o un’apertura verso altri contenuti.

Per un blog documentario è particolarmente importante distinguere tra:

  • fatti verificati;
  • interpretazioni personali;
  • citazioni;
  • materiali ripresi da altre fonti;
  • commenti dell’autore.

8. Il blog come album di memoria

Un’immagine utile per comprendere il funzionamento di un blog è quella del vecchio quaderno nel quale, soprattutto negli anni passati, si incollavano fotografie, ritagli di giornale, figurine e annotazioni.

Il blog è una versione digitale di quell’album:

  • il testo sostituisce le annotazioni;
  • le immagini possono essere inserite direttamente;
  • i link conducono ad altri luoghi della rete;
  • la data ordina il materiale;
  • le categorie costruiscono un indice;
  • gli archivi conservano la memoria nel tempo.

La tecnologia semplifica le operazioni, ma non sostituisce l’autore. Il significato del blog dipende dalla scelta dei contenuti, dalla qualità delle connessioni e dalla responsabilità con cui il materiale viene pubblicato.

9. Blog personale e blog professionale

Blog personaleBlog professionale
Raccoglie esperienze, passioni e riflessioniDocumenta competenze, attività e materiali di lavoro
Ha un tono più autobiograficoRichiede maggiore precisione terminologica
Può seguire un andamento liberoUtilizza categorie e archivi più sistematici
È rivolto a lettori con interessi comuniSi rivolge anche a colleghi, studenti e professionisti
Privilegia la condivisione personaleIntegra fonti, bibliografie, norme e documenti

Le due forme possono convivere. Un blog professionale può infatti contenere anche elementi autobiografici, mentre un blog personale può sviluppare contenuti di grande valore culturale e documentario.

10. Una possibile definizione

Si può definire il blog come:

uno spazio digitale, personale o collettivo, nel quale testi, immagini, audio, video e collegamenti vengono organizzati e condivisi per comunicare, documentare, conservare memoria e costruire relazioni.

In questa prospettiva, il blog non è soltanto una tecnologia. È anche:

  • un metodo di lavoro;
  • un archivio in progress;
  • uno strumento di apprendimento;
  • una forma di scrittura pubblica;
  • un dispositivo di memoria;
  • una pratica di relazione.

Bibliografia orientativa

  • Bonaventura Di Bello, WordPress for Dummies, Hoepli, 2019.
  • Alberto D’Ottavi, Tommaso Sorchiotti, Come si fa un blog 2.0, Tecniche Nuove, 2008.
  • Giuseppe Granieri, Blog Generation, Laterza, 2005.
  • Tiziano Fogliata, Crea il tuo blog con WordPress, Hoepli, 2010.
  • Riccardo Andronaco, Guida introduttiva su WordPress, 2016.
  • Paolo Ferrario, “Un BLOG ‘provvisorio’ per il lavoro professionale: strumento di comunicazione interna ad un gruppo di lavoro”, 2009, aggiornato nel tempo.

La scheda originale di Paolo Ferrario è stata pubblicata il 27 gennaio 2017 e presenta il blog come strumento accessibile, flessibile e adatto anche alla documentazione professionale, alla formazione e alla trasmissione intergenerazionale di conoscenze ed esperienze. La pagina biografica di mappeser.com colloca questo testo all’interno della più ampia attività di Ferrario sui blog personali e professionali e sulla documentazione relativa ai servizi alla persona e alla comunità.[aulevirt][mappeser]


Scopri di più da Aule virtuali

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

20 commenti

    1. no, purtroppo. nessuna notizia. anche a me manca e molto. spero che la sua sia stata solo una scelta di silenzio e che viva la sua vita interiore e di ricerca letteraria in altro modo. grazie per il messaggio e per avermi ricordato Clelia Mazzini. saluti carissimi

      "Mi piace"

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.