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Pensare, creare e gestire un BLOG: Cosa?, Chi ?, Come ?, Perchè ?, articolo orientativo di PAOLO FERRARIO, 27 gennaio 2017

Il diario ha una grande tradizione nella storia umana: alla sua base c’è l’idea che fissare per iscritto le esperienze di sé e del proprio ambiente sia un modo per far emergere la propria soggettività e trasmetterla nel corso del tempo. Oggi, nella modernità, si può fare questo usando internet e le tecnologie che la rete mette a nostra disposizione.
Nel suo libro La parte abitata della rete (Tecniche nuove, 2007) Sergio Maistrello pone sotto attenzione le nuove opportunità:

Dentro la parte abitata di internet tutto è interazione. Se i nodi della rete sono punti di presenza delle persone, i collegamenti tra un nodo e l’altro rappresentano relazioni e i contenuti diventano conversazioni

Ma cos’è esattamente un blog? In linea generale, è un mezzo attraverso cui un individuo, anche privo di competenze informatiche, può pubblicare un testo e tenerlo per sé (rendendolo privato), come il vecchio diario, o condividerlo con altri.

L’enciclopedia Treccani lo definisce:

“pagina internet personale, aperta ai commenti dei lettori, di norma organizzata in ordine cronologico e arricchita con link ad altri siti, articoli, immagini, video disponibili in rete”

La parola “blog” deriva da “web” (rete) e “log” (in senso letterale “ceppo, tronco” e, per estensione, “giornale di bordo”). Visto l’uso contemporaneo che si fa di questo termine, potremmo tradurlo in “traccia sulla rete“.

Questi strumenti sono nati nel 1997, quando John Barger “inventò” queste pagine costituite da una annotazione recente che sposta i contenuti di un foglio verso il basso. Il blog, infatti, si comporta come un diario de-cronologico: l’ultimo “post” è quello che compare in alto e le precedenti scorrono indietro.

Come è fatto un blog?
La struttura della pagina è costituita da:

  1. testata, che contiene il titolo e un eventuale motto, in modo da caratterizzare e dare personalità al tipo di pubblicazione
  2. il post, ossia la porzione di contenuto corrispondente a ciascun intervento
  3. i commenti: un lettore può annotare un suo pensiero mettendolo a disposizione dell’autore e di altri visitatori
  4. elenco dei link ad altri siti o Blog
  5. gli archivi dei post.

Sul piano visivo del lettore, una pagina di blog è costituita da un post (che, di fatto, è un testo scritto, con la possibilità di aggiungere facilmente immagini, audio, video) con i suoi eventuali commenti aggiunti successivamente dai visitatori.

blog

In senso operativo, un blog è una tecnologia della rete gestita da un software che tiene le tracce di accesso a un sito. In senso comune, un blog è come un foglio bianco da riempire di contenuti che si aggiunge ad altri, giorno per giorno, come un blocco di appunti o pagina di diario.
In questa pagina un Autore riflette e scrive su qualcosa che gli sta nel cuore e nella mente, il software lo fissa nel tempo (ora, giorno, anno),
poi un Lettore arriva in questo spazio grafico, legge e (se è nella giusta disposizione d’animo) scrive a sua volta un commento su quanto ha trovato scritto.

Dunque un blog è uno strumento (un ottimo strumento) di comunicazione scritta interattiva.

Potrebbe contenere, per fare qualche esempio:

Continuiamo con alcuni esempi, per poi descrivere come si fa a compiere le principali operazioni di creazione e sviluppo di un blog.

Gabriele De Ritis è un insegnante di storia e filosofia in pensione e in un post (così si chiamano le singole unità testuali di un blog) racconta la sua “feroce timidezza” che gli impediva, da bambino perfino di chiedere la sua razione di cibo alla mensa scolastica. Questo ricordo gli fa dire oggi: “Quante volte ci ritroviamo di fronte a persone che non parlano, non rispondono, non sanno dire! E come è faticoso riuscire a immaginare cosa esse vogliano veramente!”.
Sotto il nome Cadavrexquis scrive mirabilmente un traduttore dal tedesco che alterna racconti personalissimi della sua vita privata, recensioni di libri e resoconti di viaggi. Qui prevalgono i testi argomentativi e la lettura è quasi sempre molto vantaggiosa per l’apprendimento. In entrambi i blog, la struttura della pagina è semplicissima, anche se ad alto contenuto: un titolo e un testo scritto.
Clelia Mazzini si presentava con il proprio nome, anche se la sua biografia è indecifrabile. Purtroppo lei ha “abbandonato” nel 2011 il suo splendido blog, che per fortuna (e per ora) è ancora disponibile in rete. Lei lascia parlare gli autori (e, infatti, definisce se stessa “una lettrice”): la sua pagina a sfondo violacea è costituita solo da una fotografia molto evocativa e talvolta struggente e una colta citazione. Il post su Rainer Maria Rilke è il pretesto per parlare del bello che è il tremendo al suo inizio. Esplorando questo blog ci si può fare una cultura letteraria di un certo spessore.
Anche il blog di Gabriella Alù, “Non solo Proust”, è letterario. Per esempio, vi si esplora con brani di libri, immagini e video la biografia culturale dello scrittore austriaco Thomas Bernhard.
Remo Bassini, in Altri appunti, parla quotidianamente di sé, del suo lavoro di giornalista, dell’ultimo libro o racconto che ha scritto: “Vita di redazione. Chiedono di essere ricevute da me, sono giovani, timide, gli abiti lisi. Vorrebbero che il giornale si occupasse del loro caso: stanno per essere sfrattate, questione di giorni, e non sanno dove andranno a vivere. Poi mi raccontano un po’ della loro vita, del padre che ha perso il lavoro, dei debiti, della mamma che è morta. Va bene, dico, uscirà un articolo. Senza il nostro nome?, domandano. Senza il vostro nome e cognome, dico… “. I suoi post, in generale, sono brevi e costituiti da testi con qualche rara fotografia o video.
JazzFan37 rivela che il suo autore è un vecchio appassionato di musica jazz: questo signore, a 74 anni, mette a disposizione i suoi dischi a 33 giri, illustrando autori, concerti storici, momenti chiave di questo genere musicale. Per esempio, vi si può gustare l’esegesi e l’ascolto di un raro concerto in piano solo di Michele Petrucciani tenutosi all’Aja il 9 luglio 1993 nell’ambito del North Sea Jazz Festival.
Questi pochi esempi di una sterminata presenza di blog sulla rete mostrano che la tecnologia dei blog è accessibile, è di facile apprendimento e può essere praticata anche da persone over 60 (e anche 70) per trasferire, in una visione fortemente relazionale, le proprie conoscenze, saperi, esperienze.

Dunque le motivazioni possono essere le più diverse: dar spazio alle proprie passioni, tenere traccia di cose interessanti, conversare con gli amici, cercare persone che condividono interessi comuni. Inoltre, gestire un blog è molto più semplice e meno costoso che avere un sito Web:

  • bastano pochi minuti per aprirlo su una delle piattaforme esistenti;
  • permette a ciascuno di pubblicare scritti propri o di elaborare in forma pubblica informazioni prodotte da altri;
  • è tendenzialmente gratuito o comunque poco costoso in termini economici;
  • è una tecnologia aperta sul mondo esterno;
  • mette in contatto le “parti abitate della rete”, ossia coloro che pigiano tasti dietro ad uno schermo.

Questo strumento presenta varie caratteristiche che lo rendono veramente flessibile e adattabile a diverse situazioni comunicative: autobiografiche (diario in rete); relazionali (stabilire contatti con persone affini o comunque “vicine”); formative (scrivere appunti di studio); lavorative (monitorare un processo organizzativo).
E’ una tecnologia che non richiede l’acquisto di software: la registrazione alla piattaforma è gratuita (anche se è possibile migliorarla con successivi pagamenti); è di facile apprendimento; è in rete e quindi tendenzialmente accessibile a chiunque.
La registrazione di un blog richiede:

  • la verifica dell’esistenza di una sigla ancora disponibile;
  • l’iscrizione mediante un’identità rappresentata dal proprio indirizzo email;
  • una password (da conservare con estrema attenzione).

Ci sono numerosi servizi di supporto alla creazione di un blog.  Fra questi:

blog

Ora vorrei fornire una piccola guida su come farlo funzionare concretamente. Attenzione: non sono uno “specialista” di internet. Sono solo un “utilizzatore” attivo di queste tecnologie.
Cominciamo col dire che la rassomiglianza più vicina al modo di lavorare su un blog è esattamente quella dei ragazzini degli anni ’50 che prendevano un quaderno o un registro contabile con le righe e vi incollavano sopra fotografie, figurine, ritagli di quotidiani, aggiungendo date e didascalie, creando quegli oggetti della memoria che sono “gli album di famiglia”.
Ebbene, un blog è esattamente la stessa cosa, solo che a occuparsi degli aspetti tecnici sono i software che li governano. Tuttavia il creatore rimane sempre e solo l’autore, con tutta la sua responsabilità di produttore di una sua opera intellettuale.

Come iniziare e procedere?

La prima fase è la registrazione. Si apre la pagina di accesso (esempio quella di WordPress) dalla quale – fornendo nome utente, indirizzo email e scegliendo una password – viene creato il proprio blog. Quando è conclusa questa procedura, diventa possibile farsi riconoscere come utente autorizzato fornendo i suddetti nome utente e password.
Poi si può anche scegliere la forma grafica preferita attraverso l’offerta che verrà proposta.
La parte strettamente tecnica è terminata. Ora l’utente ha a disposizione un pannello di controllo con il classico “spazio bianco” in cui scrivere testi, aggiungere fotografie, video e musica o, ancora, linkare ad altre pagine individuate nell’universo della rete.
E’ più facile farlo che dire come si fa.

Nel tempo successivo si potrà aggiornarlo e condividerlo.

Ecco alcuni consigli dell’esperta di scrittura Chiara Rivella

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Piccola bibliografia

Paolo Ferrario, Un BLOG “provvisorio” per il lavoro professionale: STRUMENTO DI COMUNICAZIONE INTERNA ad un GRUPPO DI LAVORO, pubblicato nel 2009 e aggiornato in tempo reale

Alberto d’Ottavi, Tommaso Sorchiotti, Come si fa un blog 2.0, Tecniche Nuove, 2008.
Giuseppe Granieri, Blog generation, Editori Laterza, 2005.
Tiziano Fogliata, Crea il tuo blog con WordPress, Hoepli, 2010

Matteo Rubboli, Blog? WordPress!, 2012 (disponibile su Amazon)

Riccardo Andronaco, Guida Introduttiva su WordPress: Tutto ciò che ti è utile sapere per creare il tuo primo Blog personale con WordPress, 2016 (disponibile su Amazon)

Come creare un blog su wordpress.com


9 commenti

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  4. C. ha detto:

    Notizie di Clelia Mazzini? ho sempre seguito akatalepsia, e la sua assenza mi inquieta.

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