Paolo Ferrario, Il metodo dei PARADIGMI per l’analisi delle POLITICHE DEI SERVIZI: mappe cognitive e scheda didattica, da una lezione del 9 ottobre 2013

Il metodo dei paradigmi ideato da Paolo Ferrario è un approccio epistemologico e metodologico strutturato per decodificare, analizzare e mappare la complessità del sistema delle politiche sociali e dei servizi alla persona e alla comunità. Questo modello, approfondito nel suo testo di riferimento Politiche sociali e servizi. Metodi di analisi e regole istituzionali (Carocci Editore), propone di non osservare i servizi da un solo punto di vista, ma di utilizzare diversi “occhiali concettuali” (i paradigmi) per comprendere le spinte e le logiche che governano il welfare. [1, 2, 3, 4, 5]

I singoli paradigmi costituiscono una griglia analitica fondamentale per studenti, ricercatori e professionisti (assistenti sociali, educatori, programmatori di piani di zona): [1, 3]

1. Paradigma Cultura-Individuo-Società

  • Focus: Dimensione antropologica, valoriale e territoriale.
  • Contenuto: Interpreta le politiche sociali come il riflesso del capitale culturale di una comunità. Analizza i valori fondanti di una società e come questi definiscano i concetti di benessere, emarginazione, diritti e doveri. [1, 2, 6, 7]

2. Paradigma Bisogni-Domanda-Offerta-Problemi (BDO)

  • Focus: Processo di emersione e risposta al bisogno.
  • Contenuto: Mappa il percorso lineare e dinamico in cui un disagio latente si trasforma in un problema avvertito, si formalizza in una domanda esplicita da parte del cittadino e incontra (o meno) l’offerta e le risposte strutturate dal sistema dei servizi. [2, 7, 8]

3. Paradigma Istituzionale

  • Focus: Regole, competenze legislative e funzioni degli enti.
  • Contenuto: Analizza l’architettura formale e giuridica dei servizi. Identifica le competenze, i poteri e i doveri dei diversi soggetti pubblici (Stato, Regioni, Comuni) e privati (Terzo Settore, imprese) alla luce delle riforme costituzionali (come la modifica del Titolo V) e delle leggi quadro. [1, 2, 7, 9, 10]

4. Paradigma Reti-Sistemi (Sistemico-Relazionale)

  • Focus: Connessioni e legami interistituzionali.
  • Contenuto: Osserva il welfare non come un blocco monolitico, ma come una rete di nodi interconnessi. Analizza le relazioni formali e informali tra i soggetti che operano sul territorio, essenziale per comprendere strumenti di governance come i Piani di zona. [1, 2, 8]

5. Paradigma Input-Output

  • Focus: Valutazione dell’impatto delle riforme e dei flussi organizzativi.
  • Contenuto: Esamina il funzionamento concreto delle politiche pubbliche. Mette in relazione le risorse immesse nel sistema (input: finanziamenti, leggi, personale) con i risultati e i servizi effettivamente erogati (output) per valutarne l’efficacia terapeutica o assistenziale. [2, 11, 12]

6. Paradigma Stato-Mercato (Welfare Mix)

  • Focus: Macro-tendenze economiche e modelli di regolazione.
  • Contenuto: Analizza le tensioni e i bilanciamenti tra la sfera pubblica (Stato), i meccanismi di mercato (privato for-profit) e il privato sociale (non-profit). È cruciale per decifrare i fenomeni di esternalizzazione, accreditamento e le risposte alle crisi finanziarie del welfare pubblico. [1, 2, 3, 8]

Se stai studiando questo modello per un esame o per una ricerca e desideri approfondire il materiale didattico originale, puoi consultare le lezioni e le dispense condivise dall’autore sulla piattaforma AuleVirt – Paolo Ferrario

[1] https://www.carocci.it

[2] https://www.docsity.com

[3] https://www.lafeltrinelli.it

[4] https://www.amazon.it

[5] https://mappeser.com

[6] https://it.wikipedia.org

[7] https://aulevirt.com

[8] https://www.segnalo.it

[9] https://www.amazon.it

[10] https://mappeser.com

[11] https://www.segnalo.it

[12] https://www.segnalo.it


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